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David McClellan

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Trovate in Alaska antiche perle di vetro veneziane

otrebbero riscrivere la storia

Di colore turchese e grandi come un mirtillo. Una decina di perle di vetro veneziano sono state scoperte in un campo Inuit a Punik Port, in Alaska.
Gli archeologi ipotizzano che siano state realizzate tra il 1440 e il 1480 e questo rende la scoperta sorprendente in quanto colloca il loro arrivo nel Nuovo Mondo prima della scoperta
dell’America da parte di Cristoforo Colombo nel 1492.

Se è veramente così, il loro ritrovamento sconvolge completamente la storia che conosciamo e ci porta a continuare nelle ricerche.
Queste perle sono state ritrovate insieme ad alcuni pezzi di metallo, il che fa pensare che probabilmente appartenessero a una collana o a un braccialetto, magari portati in Alaska da
commercianti attraverso l’Eurasia e lo stretto di Bering dopo aver attraversato la Via della Seta.

Gli studi che sono stati fatti in proposito e da cui sono state tratte queste conclusioni ci dicono infatti che Punyk Point era un luogo di sosta delle antiche rotte commerciali,
un punto molto frequentato per la pesca molto fiorente .

Le perle, straordinariamente belle, sono fatte in “vetro soda”, una tecnica veneziana tipica del XV secolo e la loro sopravvivenza segna un evento decisamente epocale.
Le prime due perle, con un foro al centro, furono scoperte da due archeologi della University of Wisconsin negli anni ’50/’60 mentre le altre, ritrovate durante scavi successivi, hanno
rivelato che alcune di esse mostravano di essere intrecciate a fibre vegetali molto antiche.

Sottoposte alla tecnica del radiocarbonio per avere una data di appartenenza precisa, i risultati hanno sconvolto gli scienziati!
Figuratevi che la pianta a cui appartenevano queste fibre era viva addirittura nel ‘400 e, più precisamente, secondo le analisi, tra il 1397 e il 1488!

Ma chi le ha portate fin laggiù? L’ipotesi più probabile è che un commerciante della riva occidentale dello stretto di Bering possa aver messo le perle nel suo Kayak e aver fatto rotta
così sull’altra riva dello stretto.

Comunque, le ricerche non si fermano e Cristoforo Colombo, per ora, può stare tranquillo…Che ci si trovi di fronte alla secolare rivalità fra Genova e Venezia? Vi terremo informati.

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