Sono decine le specie di pesce bianco dell’Alaska, tutte pescate secondo il principio di sostenibilità decretato da questo Stato nel Mare di Bering e nel Golfo dell’Alaska, due delle masse d’acqua non solo tra le più produttive del pianeta ma altresì ricche di nutrienti che sgorgano dalle profondità marine. Parliamo di merluzzo, di black cod (o carbonaro), di halibut, di pollok… insomma di tutte quelle specie che rappresentano una grande risorsa per il Paese e che sono entrate a pieno titolo nei menu dell’alta cucina creativa.

Il black cod dell’Alaska, ad esempio, passa tutta la sua vita nell’Oceano. Non si sposta mai nelle acque dolci ma rimane in quelle pulite e fredde del Golfo e del Mare di Bering diventando parte naturale dell’ecosistema. Inoltre si tratta di una specie molto feconda in quanto tutte le sue uova vengono deposte molte volte durante il ciclo vitale.

Considerato a torto, in passato, un pesce poco pregiato, il black cod d’Alaska è considerato un must nelle cucine dei più prestigiosi chef internazionali da quando, nel 1994, il primo Nobu venne inaugurato a Tribeca, New York.

Questo pesce glassato al miso divenne subito il piatto più ordinato, un vero signature-dish che si prestò a caratterizzare tutte le future aperture di quella che è oramai una catena di ristoranti di lusso.
Nobu è l’uomo che (insieme ad altri soci, fra cui l’attore premio Oscar Robert De Niro) ha letteralmente inventato uno stile giapponese moderno di cucina. La sua è infatti una formazione classica da sushi man, maturata a Tokyo, ma profondamente influenzata dalle esperienze in Perù e Argentina, con cui ha segnato una nuova tendenza nella cucina giapponese. Fra i piatti-icona, oltre a Black Cod Miso, servito in tutti i ristoranti dall’estremo Oriente all’Europa, inclusa Milano, anche il Yellowtail Sashimi con Jalapeño (tonno pinna gialla con peperoncini piccanti, il Tiradito Nobu Style (un sashimi peruviano), il Lobster with Wasabi Pepper Sauce (aragosta con wasabi piccante).

Il giusto collocamento tra l’origine e il piatto, è sempre dovuto alla serietà e alla professionalità del distributore e, per i prodotti ittici dell’Alaska, uno dei nomi più importanti è quello di Selecta, un’azienda che seleziona prodotti alimentari dall’Italia e dal mondo e che è considerata dalla sua fondazione nel 1989, leader di settore. Il suo quartier generale di oltre 5mila metri quadrati, è organizzato secondo rigidi standard di conservazione e distribuzione, con una precisa volontà di individuare i migliori produttori del loro genere ovunque si trovino.

I prodotti ittici dell’Alaska fanno parte di questa scelta mirata, una scelta di gusto, bontà e salute. Con una grande attenzione all’ambiente.