Vette innevate e ghiacciai attraversati da torrenti tortuosi, foreste incontaminate e animali selvatici in abbondanza: potremmo definire questo parco naturale come il simbolo di tutta l’Alaska. Non parliamo di una piccola area verde circoscritta e visitabile in qualche ora, ma di una riserva con l’estensione della Sardegna (24.000kmq), all’interno della quale si trova, fra gli altri, il monte più alto del nord America. Con i suoi 6194m, il monte McKinley domina quest’ampia area geografica e alle pendici della catena montuosa si sviluppa un’intricata foresta dove orsi, alci e numerose altre specie vivono indisturbati.

Accessibile facilmente da Anchorage, sia in maniera autonoma che con tour organizzati, il parco può essere esplorato principalmente in due modi: in auto o a piedi. Da Anchorage, percorrere la Parks Highway, che corre lungo il lato sudorientale del parco, è già di per sé un’emozione per gli amanti dei paesaggi montuosi. Una volta giunti al Denali National Park dal Visitor Center, ci si immette in quella che è una delle strade più belle di tutta l’Alaska: la Denali Park Road. Solo i primi 24km di questa direttrice che attraversa il parco è percorribile con mezzi propri, dopodiché, l’unica alternativa è quella di salire su una navetta ufficiale del parco. Se già nel primo tratto si possono avvistare animali selvatici, addentrandosi nell’area interna della riserva avvistare orsi, lupi e grandi erbivori come alci e caribù sarà un gioco da ragazzi.

Il secondo modo per visitare il parco è quello di usare le proprie gambe. Le possibilità di trekking su queste montagne sono infinite: si possono intraprendere percorsi di poche ore come di vari giorni consecutivi, spaziando fra boschi fitti e creste aspre. Muovendosi a piedi, cresce la possibilità di incontrare animali selvatici: questo è un bene per le foto che si possono fare, ma affinché l’esperienza non diventi negativa chi intraprende un trekking in questi sentieri deve affidarsi a una guida o essere ben preparato a gestire situazioni rischiose.