26 Mag PESCA SOSTENIBILE IN ALASKA UN MODELLO CHE PROTEGGE IL FUTURO DEL MARE
Quando si parla di prodotti ittici dell’Alaska, sostenibilità non è uno slogan ma una regola precisa.
In Alaska la pesca viene gestita attraverso una delle normative più severe al mondo, con l’obiettivo di proteggere le risorse marine e garantire l’equilibrio dell’ecosistema.
La Costituzione dello Stato dell’Alaska impone infatti che le attività di pesca siano gestite secondo il principio dello sfruttamento sostenibile delle risorse naturali. Questo significa che i ritmi della pesca vengono stabiliti sulla base di controlli scientifici continui, monitoraggi e limiti rigorosi.
PESCE SELVAGGIO E NIENTE ALLEVAMENTI
In Alaska gli allevamenti di salmone sono vietati.
Tutti i salmoni dell’Alaska nascono, vivono e crescono in mare aperto nutrendosi esclusivamente di ciò che offre il loro habitat naturale.
Questa scelta permette di preservare la naturalità del prodotto e di tutelare l’ambiente marino.
CONTROLLI CONTINUI E QUOTE DI PESCA
Le autorità controllano costantemente:
quantità di pesce presente
periodi di riproduzione
condizioni degli ecosistemi
impatto della pesca sulle specie marine
Le quote di pesca vengono aggiornate continuamente per evitare sovrasfruttamento e proteggere la biodiversità.
QUALITÀ E RESPONSABILITÀ
Salmone selvaggio, carbonaro, merluzzo dell’Alaska e ikura sono apprezzati nel mondo non solo per gusto e qualità, ma anche perché arrivano da una filiera controllata e responsabile.
Scegliere prodotti ittici dell’Alaska significa portare in tavola pesce selvaggio proveniente da un sistema che mette al centro il rispetto del mare e delle sue risorse.


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