Oggi vi parliamo del King. Sì, proprio della più nobile delle cinque specie di salmone selvaggio che nascono e crescono nelle acque incontaminate dell’Alaska. Il “re”, così chiamato perché è il più grande e il più ricco di sapore, rappresenta una vera e propria eccellenza. Del resto, il salmone era già considerato un pesce nobile fin dall’antichità. Infatti, già nel Medioevo, compariva esclusivamente sulle tavole di reali, duchi e conti mentre, durante il rinascimento, era considerato addirittura il piatto forte dei sontuosi banchetti dell’epoca.

Ma come si distingue un “King”?

Come abbiamo già detto, prima di tutto dalle dimensioni che possono variare dai 4,5 ai 13,6 kg. Poi da alcune particolari caratteristiche, come le macchie scure sul dorso e sulla coda e le gengive nere. In acqua dolce ha un ciclo vitale di circa due anni mentre in mare va da 1 a 5 anni. l ll suo nutrimento è assolutamente naturale ed è costituito da aringhe, cappelani di Terranova (pesci detti anche mormori o merluzzetti) e calamari. Pensate che, nel 1949, uno straordinario esemplare fu pescato a Petersburg, in Alaska, con un peso di ben 57 kg! Purtroppo non ci è dato sapere che fine abbia fatto questa meraviglia ma il solo immaginare quelle dimensioni fa decisamente sognare. E non solo i pescatori.

Questa specie è particolarmente pregiata e la sua percentuale di pesca, in Alaska, si aggira intorno all’1% circa del totale di tutto il pescato del salmone selvaggio.

Buono, naturale e sostenibile, il King dell’Alaska è un grande alleato della salute.