Una natura prepotente, affascinante, ricca di sorprese e di scoperte. Questa è l’Alaska, a torto immaginata per lo più come il Paese del freddo e degli enormi ghiacciai.

Qui, la pesca è un vero mestiere, anzi, è il mestiere per eccellenza, la risorsa principale della sua economia. Ed è in queste acque, pulitissime e incontaminate che nasce, vive e si
riproduce il salmone più pregiato che esista in natura: “selvaggio, naturale e sostenibile”.

Non è un caso che tra le cinque specie di questo straordinario esemplare ittico ce ne sia una dal nome altisonante: King. Un re vestito d’argento, riconoscibile dalle macchie nere sul
dorso e sulla coda, un pesce che vanta la dimensione più grande di tutte le varietà.

Le sue carni sono speciali, sia per colore sia per consistenza, come lo è il gusto saporito, dovuto alla sua lunga permanenza in mare, che lo rende ineguagliabile nelle ricette dei più
grandi chef stellati. Peculiarità che derivano non solo dall’habitat ma da ciò che questo gli offre come alimentazione, dal gamberetti, al plancton, ai piccoli pesci, testimonianza della
sua assoluta naturalità. Una vera eccellenza ricca di benefici per la salute grazie al contenuto di proteine, di Omega 3 e di Omega 6 e di tanti importanti vitamine, come la D, la B12,
la A, la B….

Un altro fattore importante è la sua sostenibilità. Infatti, in Alaska, la pesca avviene in modo non cruento ed ecosostenibile. Cioè è permessa solo in quantità contingentate e in un
unico periodo dell’anno che va da maggio a ottobre, così da garantire non solo il perpetuarsi della specie ma anche una grande attenzione all’ambente.

Sua “maestà The King” è la scelta perfetta da portare in tavola almeno due volte a settimana. Buono, sicuro e di altissima qualità è quanto di meglio ci sia in natura per crescere forti e in buona salute.