Quando pensiamo al pesce la nostra immaginazione va alle barche dei pescatori, ai pescherecci con le loro grandi reti, ma pochi sanno che questi meravigliosi abitanti del mare hanno un ciclo importante da compiere prima di arrivare sulla nostra tavola. Naturalmente c’è una grande distinzione tra quelli di allevamento e quelli che nascono, vivono e crescono in natura.

Il percorso del Salmone Selvaggio dell’Alaska, per esempio, ha una storia lunga e affascinante. Nasce in acque dolci, dove trascorre la prima parte della sua vita, poi risale le correnti verso il grande e pulitissimo Oceano Pacifico del Nord per tornare, infine, dove è nato per deporre le uova.
Queste uova , dopo essere state deposte nei torrenti, si schiudono all’inizio della primavera. Alcune specie migrano direttamente a valle verso l’Oceano, altre invece passano da uno a cinque anni nelle acque dolci di fiumi e laghi. I salmoni impiegano anche quasi tre anni prima di diventare adulti!
Le femmine depongono le loro uova in un luogo chiamato “redd”, una sorta di nido che loro stesse creano nel letto ghiaioso del torrente dove avviene la fecondazione da parte del maschio.
Dopo la deposizione delle uova i salmoni adulti muoiono ma, quello che può sembrare un destino crudele, in realtà appartiene al ciclo che la natura stessa compie per la conservazione delle specie.
Infatti, la loro carcassa servirà da nutrimento agli animali dell’ecosistema forestale ed alla concimazione della flora, aiutando in questo modo tante altre vite.

Vivere e crescere liberi in mare è una garanzia per la nostra alimentazione, soprattutto per quanto riguarda il pescato dell’Alaska. Paese in cui tutto è regolamentato per la salvaguardia sia del pesce, sia dell’ambiente.