Le acque fredde e pulite al largo dell’Alaska forniscono il sostentamento ad enormi quantità di pesce bianco, tra cui molte specie particolarmente richieste nei mercati del pesce di tutto il mondo. Il termine “pesce bianco” è sinonimo di “pesce di fondale” e si riferisce a diverse specie dalle carni bianche che vivono sul fondo dell’oceano o vicino ad esso. Il nome scientifico di questo stile di vita è “abissale”, per distinguere questi pesci da quelli che nuotano lungo le colonne d’acqua, chiamati “pelagici”. Anche se esistono decine di specie di pesci bianchi, la Guida per l’Acquirente pubblicata dall’Alaska Seafood Marketing Institute, (Istituto di Commercializzazione del Pesce dell’Alaska) tratta esclusivamente nove specie di grande interesse per il commercio. Tutte e nove queste specie di pesce bianco dell’Alaska vengono pescate con grande attenzione alla sostenibilità nel Mare di Bering e nel Golfo dell’Alaska. Ecco alcuni dati importanti:
  • L’Alaska ha. 76.000 km. di costa, più di tutti gli altri 49 stati degli Stati Uniti messi insieme
  • L’Alaska ha più di 1.250.000 km2 di piattaforma continentale, il 70% del totale degli Stati Uniti
  • La Zona a Economia Esclusiva di 322 km. al largo dell’Alaska è pari al 28% del totale degli Stati Uniti
  • più della metà di tutto il pesce pescato in acque Americane proviene dall’Alaska


Merluzzo del Pacifico (Gadus macrocephalus)
  • Il merluzzo del Pacifico fa parte della famiglia delle Gadidae ed è parente sia del merlano nero sia del carbonaro, entrambi dell’Alaska. Il merluzzo del Pacifico è considerato un pesce abissale transoceanico e si trova a profondità di 500 m.
  • Le sue uova si schiudono in 10-15 giorni e le larve vengono trascinate dalla corrente vicino alla superficie dell’acqua. La dieta del merluzzo del Pacifico cambia durante la sua vita. I piccoli pesci si nutrono in preferenza di invertebrati, mentre i grandi merluzzi si nutrono soprattutto di altri pesci. A loro volta sono preda di halibut, salmoni, squali e foche
Carbonaro, Pesce burro (Anoplopoma fimbria)
  • Il Carbonaro non appartiene alla famiglia dei merluzzi. Il carbonaro dell’Alaska vive in acque profonde, normalmente sotto i 200 m, dove depone le uova nel tardo inverno e all’inizio della primavera, lungo la piattaforma continentale. Le uova incubano vicino al fondo ma le larve risalgono verso alla superficie.
  • Gli avannotti del Carbonaro si trovano in acque poco profonde vicino alla riva ma presto si spostano in acque più profonde al largo. Le larve e gli avannotti si nutrono di crostacei del plankton mentre gli adulti vengono considerati “opportunisti”, in quanto si cibano di pesci di fondale e invertebrati, seppie e meduse.
  • Al Carbonaro dell’Alaska è attribuito il Certificato di Sostenibilità.
Pollock d’Alaska (Theragra chalcogramma)
  • Il Pollock d’Alaska è la specie di pesce più abbondante che vive nel Mare di Bering, 60% della biomassa totale. Fa parte della famiglia delle Gadidae che comprende sia il merluzzo del Pacifico, sia il merluzzo dell’Atlantico. Nel Golfo dell’Alaska il Pollock d’Alaska è la seconda specie di pesce per quantità, 20% della biomassa.
  • I Pollock d’Alaska più adulti si trovano in acque profonde da 70 a300 metri. Le loro uova che vengono deposte dalla fine di febbraio ai primi di maggio, sono pelagiche, trascinate dalle correnti per 15-25 giorni fino alla schiusa. Le larve appena nate vengono trascinate dalle correnti di40 m superiori e si nutrono di plankton per 60 giorni, fino a quando si trasformano in avannotti pelagici. A mano a mano che invecchiano e crescono si spostano più in profondità e si uniscono alla colonia adulta, un percorso che dura circa 4 anni. La loro dieta è diversa a seconda dell’età: gli avannotti si nutrono di uova di invertebrati e piccoli crostacei presenti nel plankton, mentre gli adulti si nutrono prevalentemente di copepodi, krill e altri pesci, in preferenza avannotti di Pollock , una importante fonte di nutrimento anche per altri pesci, mammiferi marini e uccelli.

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Halibut del Pacifico (Hippoglossus stenolepis)
  • L’Halibut del Pacificoè parente dell’halibut dell’Atlantico e alcuni scienziati li considerano addirittura una sola specie. Sono i più grandi tra tutti i pesci piatti oltre che del mare, in quanto crescono fino a 2,7 m di lunghezza. Si ha notizia di un halibut di318 kg ed è provata l’esistenza di molti esemplari intorno ai227 kg. La femmina di halibut, oltre ad avere la peculiarità di essere più grande dei maschi, cresce generalmente più velocemente e vive più a lungo. Pochi, infatti, sono i maschi che raggiungono i36 kg. di peso. L’età viene determinata in base alle ossa dell’orecchio chiamate otoliti, attraverso alle quali è possibile contare gli strati stagionali.
  • L’halibut depone le uova da Novembre a Marzo alla profondità di 180-460 mlungo la piattaforma continentale. Una femmina di grandi dimensioni può arrivare a produrne anche 4 milioni. Le uova e le larve fluttuano liberamente ma, essendo leggermente più pesanti della superficie dell’acqua del mare, vengono trascinate dalle correnti dell’oceano profondo. A mano a mano che queste larve crescono diventano più leggere e si avvicinano alla superficie. Vengono trascinate da est a ovest nel golfo dell’Alaska in movimenti circolari per centinaia, a volte migliaia di miglia. Come tutti i pesci piatti, gli halibut sono compressi lateralmente e in realtà nuotano sui loro fianchi.
  • Il loro “dorso” è caratterizzato da pigmenti scuri mentre le “pance” sono di colore biancastro. Le larve di halibut quando nascono, sono in posizione verticale con un occhio su ogni lato della testa come la maggior parte degli altri pesci. Una volta raggiunta la lunghezza di circa circa 2,5 cm. l’occhio sinistro si sposta attraverso il muso sul lato destro della testa, mentre la pigmentazione sul lato sinistro del corpo si schiarisce. All’età di circa 6 mesi l’halibut giovane appare come un piccolo adulto e si insedia sul fondo del mare. A questo punto inizia una migrazione, che durerà molti anni, in direzione est, verso i terreni dove sono state deposte le uova da cui provengono. La maggior parte degli halibut resta più o meno nella stessa area anno dopo anno ma, essendo grandi nuotatori, alcuni intraprendono lunghi spostamenti di migliaia di miglia. Le larve di halibut si nutrono di plancton mentre gli avannotti si nutrono di crostacei e piccoli pesci. L’halibut adulto mangia in prevalenza pesci di altre specie quali il merluzzo, il merlano nero, il carbonaro dell’Alaska, la scorpena e altri pesci piatti. A volte, si allontana dal fondo del mare per mangiare pesci pelagici quali le aringhe e i ciccerelli. Grazie alle loro dimensioni, alla loro attività e al fatto di essere grandi nuotatori e di vivere sul fondo, gli halibut sono meno vulnerabili come prede delle specie più piccole. Raramente, infatti, vengono mangiati dai mammiferi marini.

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Yellowfin Sole (Limanda aspera)
  • La limandaè molto più piccola dell’halibut e raggiunge una lunghezza di 46 cm. Vive sul fondo del mare dove gli adulti si nutrono di molluschi bivalve, crostacei e altri invertebrati. Sulla piattaforma del Mare di Bering, la limanda passa l’inverno vicino alle coste e migra verso la parte interna della piattaforma in primavera per alimentarsi e deporre le uova.
  • Una femmina può produrre fino a 3,3 milioni di uova. A mano a mano che le larve maturano in avannotti, vengono sottoposte ad una metamorfosi simile a quella dell’halibut in cui l’occhio sinistro si sposta nel lato destro della testa e la parte sinistra del corpo perde la pigmentazione.

Altri: Limanda del Pacifico (Microstomus pacificus), Passera del Pacifico (Lepidopsetta bilineata), Passera giapponese (Hippoglossoides elassodon)

Pesci piatti d’ acqua profonda
  • La raccolta di piccoli pesci noti come “pesci piatti d’ acqua profonda” comprende la limanda del pacifico, la passera del pacifico, la passera giapponese, insieme ad altre specie meno abbondanti. Vivono sul fondo della piattaforma continentale dell’oceano e conducono migrazioni annuali tra le zone di riproduzione e alimentazione. Mangiano cibi simili che vanno da crostacei e molluschi ad una varietà di altri invertebrati.
  • A loro volta vengono consumate da una grande quantità di predatori, compresi il merluzzo, l’halibut, la razza e le grandi passere, quali l’arrowtooth (Atheresthes stomias). Occupano nicchie ecologiche leggermente diverse a seconda delle preferenze di specie specifiche per quanto riguarda il cibo, il substrato (fango, sabbia, ghiaia, roccia), la profondità ed altri fattori.